Gli scarpinòcc sono una pasta ripiena originaria del solo comune di Parre, in alta Valle Seriana, con una forma caratteristica che ricorda una piccola calzatura — da cui il nome. A differenza dei più noti casoncelli, il ripieno è rigorosamente di magro, senza carne: solo formaggio, pane, uova e spezie.
È uno dei piatti più autentici e meno noti fuori dalla provincia di Bergamo, tramandato quasi esclusivamente in ambito familiare e nei ristoranti della Valle Seriana. Fa parte della nostra guida alle ricette tipiche bergamasche.
L’origine del nome
Il nome scarpinòcc deriva dalla somiglianza della forma del raviolo con le calzature tradizionali indossate un tempo dagli abitanti di Parre, confezionate a mano dalle donne del paese cucendo insieme pezza su pezza di panno. La forma finale del raviolo, ripiegata e schiacciata al centro, richiama proprio il profilo di quella scarpa artigianale.
Ingredienti per 4 persone (circa 18 scarpinòcc a testa)
Per la pasta: una normale sfoglia all’uovo (farina e uova, nelle proporzioni classiche della pasta fresca bergamasca).
Per il ripieno:
- 300 g di formaggio grattugiato tipo grana
- 250 g di pane grattugiato
- 1 uovo
- 180 ml di latte
- 20 g di burro
- Sale e prezzemolo
Per il condimento:
- Burro fuso
- Salvia fresca
- Formaggio grattugiato
Procedimento
Preparate la sfoglia all’uovo, stendendola sottile come per i casoncelli.
Preparate il ripieno mescolando il formaggio grana grattugiato con il pane grattugiato, l’uovo, il latte e il burro fuso. Aggiustate di sale e profumate con il prezzemolo tritato, fino a ottenere un composto omogeneo e morbido.
Formate gli scarpinòcc: posizionate una porzione di ripieno su un disco di pasta, sollevatelo in posizione verticale con la parte tondeggiante in basso e schiacciate al centro con l’indice, così da ottenere la caratteristica forma a piccola scarpa.
Cuocete in abbondante acqua bollente salata per circa 6-7 minuti, finché non salgono a galla.
Condite con burro fuso, salvia fresca e una generosa spolverata di formaggio grattugiato.
Perché il ripieno è “di magro”
L’assenza di carne nel ripieno è la caratteristica che più distingue gli scarpinòcc dai casoncelli bergamaschi. È un tratto legato alla tradizione contadina di Parre, dove il formaggio prodotto in valle era un ingrediente più accessibile della carne per la cucina quotidiana. Il risultato è un piatto più delicato, dove il sapore del grana e del burro fuso restano protagonisti assoluti.
Domande frequenti sugli scarpinòcc di Parre
Che differenza c’è tra scarpinòcc e casoncelli?
I casoncelli hanno un ripieno di carne con note agrodolci di uvetta e amaretti. Gli scarpinòcc, tipici del solo paese di Parre, hanno un ripieno rigorosamente di magro — solo formaggio, pane e uova — e una forma diversa, che ricorda una piccola scarpa.
Dove si possono assaggiare gli scarpinòcc originali?
Sono un piatto legato in modo molto stretto al paese di Parre e alla Valle Seriana, dove si tramanda in ambito familiare e in occasione di sagre locali. Fuori da questo territorio è raro trovarli nei menu, il che li rende uno dei piatti più autentici della tradizione bergamasca.
Da dove deriva il nome scarpinòcc?
Dalla forma del raviolo, che richiama le calzature tradizionali un tempo confezionate a mano dagli abitanti di Parre, cucendo insieme pezze di panno. È un nome che racconta un mestiere artigianale prima ancora che una ricetta.
Scopri i sapori autentici della bergamasca
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